Israele



Fotografia scattata a Gerusalemme, esercizio commerciale, l' 8 dicembre 2016

Israele: la bandiera

Fonte: FOTW
La legislazione israeliana fornisce indicazioni puntualissime sulla costruzione della bandiera. La bandiera deve essere lunga 220 cm e larga 160 cm  (o in ogni caso deve presentare proporzioni 8:11). Lo sfondo è bianso ed è traversato da due bande orizzontali color azzurro scuro, larghe 25 cm, e poste a 15 cm dai margini (qualora la bandiera sia di dimensioni diverse da quelle standard, andranno comunque rispettate queste proporzioni). Nel centro della bandiera, equidistante dalle bande blu, vi è una stella a 6 punte, detta Stella (o Scudo) di David, del medesimo colore delle bande,  formata da 6 linee di 5.5 cm di larghezza, che in pratica formano due triangoli equilateri che si intrecciano tra loro.
Benchè la legge non dia precise indicazioni sulla tonalità di blu da utilizzare, nella pratica la situazione è piuttosto standardizzata. In generale è opinione comune che la tonalità di blu utilizzata dovrebbe essere la medesima del Tallit, lo scialle rituale che dovrebbe essere sempre indossato dagli uomini di religione ebraica.

Storia della bandiera
Contrariamente a quanto si pensa da parte di molti, la Stella (o scudo) di Davide, altrimenti nota come Sigillo di Salomone, non è un simbolo strettamente religioso, come può esserlo la croce per i Cristiani, ma è un simbolo di antichissime origini e con valenze mistico-magiche, assai diffuso nei tempi remoti in aree che vanno ben oltre quelle di diffusione del popolo ebraico e dell'ebraismo. Ne sono state trovate tracce sia in Africa (Nigeria), che in India. Tradizione vuole che questo simbolo fosse riprodotto sia sullo scudo del Re Davide, sia sull'anello del Re Salomone, ragion per cui assume una valenza magica anche per i fedeli musulmani. In ogni caso il simbolo, precedentemente utilizzato a scopi puramente decorativi dagli Ebrei all'interno delle Sinagoghe, venne adottato ufficialmente dalla comunità ebraica di Praga nel 1354 quale proprio simbolo identificativo, nel momento in cui questi ottenero il diritto di avere un proprio vessillo. In seguito tale tipo di utilizzo si diffuse, e lo ritroviamo a Vienna nel XVI secolo, ad Amsterdam ed in altre comunità ebraiche europee. La definitiva consacrazione quale simbolo del popolo ebraico si ebbe però con l'adozione dello Scudo di Davide quale proprio simbolo da parte del Movimento Sionista nel 1881.
In generale, l'aspetto attuale della bandiera è anch'esso un contributo del Movimento Sionista. Molte varianti furono proposte durante i primi anni, e tutte presentavano cone elemento comune lo Scudo di Davide ed i colori bianco e blu, considerati come i colori tradizionali del popole ebraico (sono infatti i colori del Tallit, lo scialle rituale che tutti gli uomini ebrei sarebbero tenuti ad indossare al di sotto dei vestiti). Lo schema attuale, con lo Scudo di Davide azzurro in campo bianco, affiancato da due bande azzurre, ha iniziato ad essere ampiamente diffuso a partire dagli anni Trenta. Il 18esimo Congresso Sionista del 1933 stabilì che i colori bianco e azzurro erano quelli ufficiali del popolo ebraico, senza tuttavia fornire molti dettagli in più. In ogni caso, con l'indipendenza di Israele lo schema fu mantenuto; l'adozione ufficiale è comunque del 12 novembre 1948, senza tuttavia dare dettagli esatti in merito alla esatta costruzione della bandiera. La tonalità di azzurro, inizialmente più chiara, venne in seguito scurita, per ragioni di visibilità dellla bandiera in mare. Una esatta legislazione sulle caratteristiche di costruzione del vessillo verrà però adottata solo cinquant'anni più tardi.

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