Georgia



Fotografia scattata a Tbilisi, pressi della Cattedrale, il 29 aprile 2016

Georgia: la bandiera

Fonte: FOTW
Bandiera di colore bianco, caricata con una croce di San Giorgio rossa che tocca i quattro lati del vessillo; ognuno dei quattro quarti è poi caricato a sua volta al centro con una croce rossa. Nella Costituzione è presente uno schema precisissimo riguardo la costruzione della bandiera, che segue regole geometriche piuttosto complesse.  In particolare la forma delle quattro croci  è  piuttosto inusuale. Occorre sottolineare che lo schema ufficila enon è sempre seguito pedissequamente, in aprticolare per quanto riguarda la forma di queste quattro croci.

Storia della bandiera
La bandiera è stata adottata ufficialmente il 14 gennaio 2004, quando è stata innalzata la prima volta sul Palazzo del Parlamento. La bandiera era stata usata in precedenza per circa tre anni dal principale movimento di opposizione, guidato da Mikhail Saakashvili contro il presidente dell'epoca Eduard Shevarnadze. Grande diffusione ebbe nei giorni della cosiddetta "rivoluzione delle rose".
Le origini storiche della bandiera sarebbero da ricercare nel periodo feudale della Georgia; una pubblicazione spagnola del 1350 riporta un vessillo di foggia similare che sarebbe stato in uso in Georgia, ma anche in Siria e Palestina. Questo fu probabilmente dovuto al massiccio impegno dei monarchi Georgiani nella liberazione della Terra santa e di Gerusalemme, della quale si ritenevano tra i massimi custodi. La croce di San Giorgio avrebbe attinenza con il nome del paese; peraltro, in lingua Georgiana, il paese ha un nome totalmente diverso (Sakhartvelo), quindi questa associazione è di pura fantasia; abbastanza oscuro il significato delle altre quattro croci nei quarti.

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